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Cucina siciliana |
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Le
origini della cucina siciliana risalgono ai tempi delle colonie greche
di Sicilia (IV sec.avanti Cristo), quando l’eco dei banchetti della corte
dei tiranni di Siracusa giungeva ad Atene. In verità la cucina dell’epoca
non era molto elaborata: la base era costituita da pesci e
carni varie (lepri, conigli, agnelli, capretti) insaporite con aglio ed
erbe aromatiche e cucinate alla brace, da verdure crude o cotte (la cicoria
selvatica imperava su ogni tavola), il tutto innaffiato dal vino prodotto
dai vigneti siciliani già allora celebri. La pasticceria invece
doveva essere più raffinata, a base di mandorle e miele, ed era
rinomata in tutta la Grecia.
(da
Monica Cassisa, La mia cucina siciliana
Palermo
Web)
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Lo sfincione Lo sfincione è l'equivalente siciliano della pizza napoletana. E' caratteristico del periodo natalizio e nasce dalla necessità, da parte della cucina povera, di non presentare per la festa il solito pane. L'origine della ricetta è probabilmente araba, ma il nome è stato attribuito in Sicilia. Nell'isola, infatti, si definisce sfincia qualcosa di soffice come recita il detto: "E' modda come na sfincia". Per 4 persone: Spianate 1 chilo di pasta di pane lievitata, quindi sistematela in una teglia ben oliata. Cospargetela con 500 grammi di pomodori pelati tagliati a pezzi, 3 cipolle tagliate a fettine, 2 acciughe fatte a pezzetti, 100 grammi di caciocavallo grattugiato a scaglie, salate, pepate e oliate. Nel frattempo avrete acceso il forno e quando avrà raggiunto la temperatura di 260 gradi potrete introdurvi la teglia con lo sfincione. Fate cuocere per 35 minuti circa. Sfornate, spruzzate con olio crudo e servite in tavola. |
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Cannoli siciliani Per
la scorza (200g di farina, 20g di strutto, 30g di zucchero, 2 cucchiai
di marsala, sale)
Impastare
la farina con lo zucchero, il marsala, un pizzico di sale e lo strutto.
Ottenuta una pasta compatta spianare una foglia sottile e ritagliare delle
forme circolari di media grandezza; usando dei cilindri di alluminio di
circa 4 cm di diametro avvolgere attorno a questi i pezzi di pasta ritagliati.
Sciogliere in padella abbondante strutto e friggere la pasta arrotolata
nei cilindri; fare dorare e dopo sgocciolarli. Quando saranno freddi, togliere
i cilindri accuratamente per evitare che le scorze si rompano.
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| Dalla rete | |||||
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| In libreria | ||
| M.
Adele Di Leo
La cucina siciliana Newton & Compton pp. 272 L.. 30.000 |
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Queste quattrocento ricette di rapida e facile preparazione ci illustrano tutta la varietà, la ricchezza e la particolarità di una delle gastronomie più celebri d'Italia. Molte vantano radici antichissime, altre sono più recenti, ma altrettanto tipiche. Le accompagnano dettagliate introduzioni storiche e documentati corredi critici, volti a ricostruire le origini di una cucina originale e scarsamente omogenea, erede di culture differenti succedutesi nell'isola e geograficamente diversificate. |
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